Chiesa di San Pietro
Le Chiese - 30/01/15

S. PIETRO APOSTOLO

Circa l'origine della chiesa bisogna ricordare che il Parazzi scriveva di una lapide sulla quale era un'epigrafe: BAPTISTERUM OLIM VETUSTISSIMAE/ ECCLESIAE S. PIETRI SACRARUM/ CCCCc. L'autenticità di tale asserzione farebbe risalire ilnucleo originale e più antico della Pieve di S. Pietro addirittura al sesto secolo dopo d.C..

 

Notizie non meno sicure si hanno sulla costruzione della seconda chiesa pare avvenuta con l'aiuto di Matilde di Canossa nel 1107, di cui dovrebbe rimane il campanile nella parte tra le fondamenta e il piano dove si trova l'orologio, tradizione, questa, già smentita nel sec. XVIII le cui memorie ricordano l'erezione della torre dalle fondamenta nel 1520. All'interno della torre sono ancora visibili due finestre ogive a sesto acuto che, per ogni altro lato, dovevano ornare la cella campanaria fino agli inizi del 1800, quando fu innalzata sino agli attuali 40 metri come insegna il vecchio popolare: "S. Pédar: Césa nòvà e tor suntà!"

 

La chiesa matildica, sempre secondo il Parazzi che nel 1861 durante uno scavo ne vide le fondamenta, sarebbe stata molto piccola con l'abside rivolta a oriente e la facciata a occidente; la torre sorgeva sul fianco destro ed era praticamente inserita nel sagrato attuale che allora era tutta area cimiteriale.

 

Già agli inizi del sec. XVII la chiesa medioevale si era rivelata insufficiente, anche se restava lo "sfogo" della più vasta chiesa del convento di S. Francesco dei M.O. che accoglieva tanta parte del Borgo, costituito dalle famiglie nobili e facoltose. Non solo la ristrettezza, ma anche la minaccia di crollo, indussero il prevosto e la comunità alla decisione di sistemare il tempio o di riscostruirlo più vasto di fronte alla nuova via rettilinea che collegava la fine del Borgo con la piazza della chiesa. Dopo diverse convocazione dei capifamiglia si optò per il progetto del mantovano Giacomo Antonio Cariola che ne prevedeva la riedificazione. Avuto il permesso di demolire la vecchia chiesa, escluso il campanile, il41uglio 1626 alla presenza della Duchessa Margherita Gonzaga di Guastalla, vedova di Vespasiano, fu posta la prima pietra. Purtroppo il 18 ottobre 1629 giungevano a Viadana i Lanzichenecchi diretti all'assedio di Mantova e con loro giunse la peste che da marzo ad agosto del 1630 provocò la morte di due terzi dei parrocchiani. (Fu probabilmente in questo periodo che scomparve il "Matrimonio mistico di S. Caterina': tavola del Parmigianino ora a Bardi). Per tali sventure la costruzione si interruppe per diversi anni. Fu ripresa nel 1643 e ci vollero ben 25 anni per arrivare alla sola copertura dell'edificio, poi si dovette attendere l'inizio del '700 per potervi celebrare. Nel 1737 G.B. Galli e fratelli stuccarono l'interno con l'aiuto di Pier Antonio Maggi. Andrea Boschini, cognato di quest'ultimo, quattro anni più tardi costruì l'imponente organo. Agli inizi del sec. XIX fu completata la facciata. 

 

1 FACCIATA dei primi dell'800, addossata all'originale del 1670.

 

 

 

2 Lapide ricordo CONSACRAZIONE DELLA CHIESA: 08.10.1724.

 

 

 

3 RESTI AFFRESCO INTERNO FACCIATA, attr.Carlo Isacci seconda metà sec. XVIII. Entrando da sinistra sulla parete è raffigurato "Il Battesimo dì N.S:'.

 

 

 

4 Lapide celebrativa di CLODOMIRO BUVOLI, prevosto dal 1772 al 1821.

 

 

 

5 Lapide sepolcrale del1'ARCHITETTOP~ETRO ANTONIO MAGGI: 1770.

 

 

 

6 ALTARE DELLA MADONNA DELLE GRAZIE, il quadro della titolare, olio su tela, è copia, dall'originale sec. XVIII rubato, del pittore locale Bruno Zaffanella. Alla parete di sinistra PIETÀ CON MADONNA ADDOLORATA, pittore locale sec. XVIII.

 

 

 

7 MADONNA DELLE GRAZIE, affresco sec. XVI; precedentemente nella omonima cappella ove fu collocato alla fine del '600 staccandolo dallo stesso altare dell'antica chiesa.

 

 

 

8 S. LUIGI GONZAGA, statua in gesso sec. XX.

 

 

 

9 ANCONA DEL CROCIFISSO, legno dorato, opera di Antonio Valentini sec. XVIII, viadanese. Lovale al centro, olio su tavola, rappresenta la Madonna e S. Giovanni ai fianchi di un Crocifisso ligneo il cui originale è ora sull'altare maggiore; i tre dipinti in alto, olio su tela, raffigurano due religiose ai lati dell'Annunciazione. I dipinti sembrano opera di Giovanni Morini (Viadana 1758 ca.-I81S).

 

 

 

lO S. GAETANO DA THIENE, statua in gesso sec. XX, santo della Provvidenza.

 

 

 

Il BRACCIALI AD APPLIQUES, legno dorato fine sec. XVIII.

 

 

 

12 CONFESSIONALI lignei sec. XIX, n° 3.

 

 

 

13 ALTARE DI S. PAOLO, con S. PAOLO APOSTOLO TRA S. VINCENZO DIACONO E S. ANTONIO DI PADOVA, olio su tela di Francesco Antonio Chiocchi (1704+07.05.1762) viadanese.

 

 

 

14 LE FIGLIE DI LOT, olio su tela ovale, sec. XVIII. 15 SACRIFICIO DI ISACCO, olio su tela ovale, sec. XVIII.

 

 

 

16 S. ANTONIO ABATE, statua in scagliola del sec. XX.

 

 

 

17 ALTARE DEL SACRO CUORE, con statua del titolare in scagliola degli inizi del sec. XX; tronetto in legno dorato, prima metà del sec. XVIII.

 

 

 

18 S. ISIDORO AGRICOLTORE ORANTE LA MADONNA CON ANGELO E BUOI TRAIANTI L'ERIPICE, olio su tela, sec. XVIII.

 

 

 

Di fronte S. PIETRO SALVATO DALLE ACQUE, olio su tela, sec. XVIII..

 

 

 

19 ALTARE IN USO, mensa verso il popolo, legno policromo e dorato, sec. XVIII, già credenza del presbiterio.

 

 

 

20 ANGELI IN VOLO PORTALAMPADA, legno dorato, sec. XVIII.

 

 

 

21 PAVIMENTO PRESBITERIO, sistemazione moderna su disegno di Pietro Alfonso Ferraroni di Cremona.

 

 

 

22 ALTARE MAGGIORE, marmo nero del Belgio ed altri policromi; acquistato nel 1880 e proveniente da S. Bartolomeo sul Naviglio, Milano. Il Crocifisso proviene dall'ANCONA del Valentini (9)

 

 

 

23 CONVERSIONE DI S. PAOLO, olio su tela, attr.a Felice Araldi, proviene dall'oratorio di S. Paolo e qui collocato alla fine del secolo XIX.

 

 

 

24 DECAPITAZIONE DI S. PAOLO, olio su tela, firmato Felice Araldi (metà sec. XVIII-primo quarto sec. XIX), proviene dall'oratorio di S. Paolo e qui collocato alla fine del secolo XIX ..

 

 

 

25 PRIMATO DI PIETRO, olio su tela ovale, pittore locale della prima metà del secolo XVIII e ANCONA IN STUCCO del 1736.

 

 

 

26 CORO con 15 stalli, legno di noce, opera di artigiano locale del 1735.

 

 

 

27 STUCCATURA DEL CORNICIONE, bella opera di G.B.Galli, eseguita nel 1736-38.

 

 

 

28 ALTARE DELLA MADONNA DEL ROSARIO, forse il più antico, fine sec. XVII, con statua in scagliola e quindici tavolette dipinte dei Misteri del Rosario. Nel 1992 fu rubata quella raffigurante l'Annunciazione, rifatta dal pittore locale Edo Aroldi (+25.04.1997). 1123 08.1997 è stata trafuganta anche quella della Visitazione.

 

 

 

29 MADONNA DEGLI ANGELI O DEI MORI, affresco sec. Xv. Fino al 1964 nell'oratorio della Madonna degli Angeli, Via XX Settembre, già sede dei Confratelli Turchini del SS. Sacramento in cui fu trasportato nel 1733 dalla cappelletta nei pressi delle fosse.

 

 

 

30 CAPPELLA ORA DEDICATA A S. GIUSEPPE, è la più bella cappella della chiesa; stuccata contemporaneamente all'interno (1736-38); notevoli sono le due cariatidi. La statua del S. Giuseppe è in scagliola.

 

 

 

31 S. VINCENZO FERRER domenicano spagnolo, statua lignea policroma, sec. XVIII.

 

 

 

32 PULPITO, legno dorato sec. XVIII.

 

 

 

33 ALTARE con sotto stante URNA DI S. TERESA DEL BAMBIN GESU: opera artigianale del Prof. Antonio Cavalli, viadanese, eseguita nel 1927. Pala di S. LUCIA, olio su tela, di pittore locale sec. XVIII, inserita in ANCONA lignea sec. XVIII; sopra stemma matrimoniale Mori-Bottesini.

 

 

 

34 ADORAZIONE DEI PASTORI, dipinto da Pietro Borettini Pédar donato a questa chiesa nel Natale 2009, perché Lui è di S. Pietro.

 

 

 

35 S. RITA DA CASCIA, statua in scagliola, 1958. 36 S. ANTONIO DI PADOVA, statua in scagliola. 37 VASCA BATTESIMALE, marmo rosso di Verona, con cuspide lignea sec. XVIII.

 

 

 

38 BATTESIMO DI GESU', olio su tela sec. XVIII. 39 MOSE' SALVATO DALLE ACQUE, olio su tela ovale sec. XVIII.

 

 

 

40 S. PIETRO LIBERATO DALLANGELO, olio su tela ovale sec. XVIII.

 

 

 

41 LAPIDE STORICO CELEBRATIVA, del prevosto Andrea Tonni ( + 1667), che riassume le vicende storiche della nostra chiesa dalle origini fino al 1626. 42 VOLTA STUCCATA, fine secolo XIX; cinque tempere con simboli di monogrammi e cuori con voli di cherubini.

 

 

 

43 ORGANO, 1741, Andrea Boschini, cognato del Maggi; con meravigliosa cassa ed elegante cantoria, opera coeva del nostro Vittorino Savazzi, ricca di intagli, ornati e stemmi: nobili Bonanomi, prevosto Lodovico Canuti, Bongiovanni.

 

 

 

44 STAZIONI DELLA VIA CRUCIS, olio su tela n014, Paolo Araldi (Casalmaggiore 1762-1848) eseguite nel 1843 e commissionate dal padre del parroco Clemente Maria Cabrini C+ 1865). Le tele sono state recentemente ornate da nuove cornici a seguito del furto delle originali.

 

 

 

45 CAMPANILE: la tradizione vuole sia quello della chiesa matildica (1107) fino all'altezza dell'attuale orologio, in realtà fu edificato dalle fondamenta ne11520, mentre il rialzo sino agli attuali 40 m. risale al 1802. Discreto il concerto campanario in sol minore, mentre moderno è l'orologio a tre quadranti.

 

 

 

 

 

IN CASA PARROCCHIALE

 

 

 

46 S. PIETRO E PAOLO, statue in legno policromo, dorato e inargentato; scolpite nel 1643 da un fiammingo, furono indorate e dipinte da Domenico Savi (dimorante in Portiolo nel 1639+ 1658 ca.).

 

 

 

47 ANDREA TONNI, olio su tela ovale sec. XVII; parroco dal 1637.

 

 

 

48 LODOVICO TONNI, olio su tela ovale, sec. XVIII; parroco dal 1656.

 

 

 

49 LODOVICO CANUTI, olio su tela ovale, sec. XVIII; parroco dal 1735.

 

 

 

50 CLEMENTE CABRINI, olio su tela, di Paolo Alai di Casalmaggiore, 1871. 

 

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Ore18.00 - S. Pietro

Ore 18.30 - Castello (inv. ore 18.00)

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Ore 7.30 - S. Maria

Ore 9.00 - S. Rocco

Ore 18.00 - S. Pietro 

Ore 18.30 - Castello Tutti i giorni (inv. 18.00)

Ore 20.30 - San Rocco solo il primo giovedì del mese

Confessioni: venerdì dalle ore 9.15 alle 11.15 In Castello e sabato dalle ore 16.00 alle 17.30 a San Pietro.

Bisogni Caritas

I volontari della Caritas sono in sede (dietro la caserma dei Carabinieri di Viadana, ex-villaggio) tutti i sabati dalle 14.30 alle 17.30. Attualmente c'è necessità di generi alimentari a lunga conservazione: pasta, latte, olio, zucchero, farina bianca, legumi e conserve, biscotti.